Traversata della bassa Val Grande

 

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Pezza Blena, il nucleo di baite che si incontra poco dopo l'inizio dell'escursione. Diverse case sono sapientemente ristrutturate e il prato è curatissimo, ma la cosa più interessante sono i bei pergolati per la coltivazione della vite. Sullo sfondo appaiono il Pizzo Marona e la Cima di Cugnacorta.
Bettina, all'inizio della Val Grande, dove il sentiero inizia ad abbassarsi verso il ponte di Velina. Le case sono ormai del tutto abbandonate, ma sono tutte ancora in piedi e permettono di "leggere" la struttura di questi maggenghi e di immaginare la vita della piccola comunità di alpigiani che vi trascorreva lunghi mesi dell'anno. Sullo sfondo, la cima più alta è la Cima Sasso, che si raggiunge con un lungo ma non difficile itinerario da Cicogna.
Le case di Baserga, vicinissime a quelle di Velina bassa. I corti di Velina (bassa, di mezzo e alta) sorgono in una magnifica posizione esposta al sole sulla cresta che dalla Cima Sasso scende in Val Grande passando dalla Cima Tuss. Diverse case, tra Baserga e Velina, sono ancora utilizzate; in particolare qui abitano da un po' di tempo due moderni "eremiti" che hanno scelto di lasciarsi alle spalle la società per vivere tra queste montagne. Al centro della foto si vede la storica camelia.
L'unico passaggio un po' impegnativo della traversata si trova poco dopo Velina: dopo aver superato un ripido canale con qualche roccetta, c'è da traversare una liscia placca che spesso si presenta umida e scivolosa (il sentiero originale è da molto tempo crollato). Sia il canale che la placca sono attrezzati con una robusta catena: un po' di attenzione è dunque necessaria, ma le difficoltà sono limitate.
Baserga: qui, con particolare evidenza, si possono osservare i terrazzamenti con cui il terreno ripido veniva adattato alle attività agricole. Conviene fermarsi un attimo, immaginare questi luoghi senza la boscaglia che adesso li ricopre, pensare alla vita che per decenni vi si è svolta laboriosa (con le proprie gioie, le proprie fatiche e i propri dolori), lontana dal rumore della civiltà che inarrestabile procedeva ad un ritmo completamente diverso.
 

 

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