Cima Saler da Colloro (2)

 

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Le case dell'Alpe Curtet (1692 m), alcune delle quali ormai ridotte a dei ruderi a causa del lungo abbandono. Sopra le case si vede il vallone erboso che sale alla Bocchetta Saler (1883 m), chiaramente visibile contro il margine superiore della foto.
   
Ancora le case dell'Alpe Curtet, viste dalla parte opposta.
   
In salita verso la Bocchetta Saler. Come si può vedere, il vallone non presenta difficoltà, ma è pressoché privo di una traccia degna di questo nome (ci sono alcuni vecchi segnavia e qualche rarissimo ometto). Si riescono anche a vedere le case dell'Alpe Curtet, mentre sullo sfondo si scorge il Fiume Toce scorrere sul fondo pianeggiante della Val d'Ossola.
   
Salendo lungo il primo tratto della cresta Ovest della Cima Saler, quello più ripido e con qualche tratto un po' esposto. Subito sopra il mio compagno si vede il torrione roccioso da aggirare sul versante Sud della cresta (senza necessariamente arrivare alla bocchetta). Delle tre elevazioni che si vedono in secondo piano, quella a destra è il Pizzo delle Pecore (2018 m). In fondo si vedono il Monte Rosa (4634 m il punto più alto, la Punta Dufour) a sinistra, e la Weissmies (4023 m), all'estrema destra.
   
Nella parte alta la cresta diviene decisamente più semplice, meno ripida e più ampia. Sullo sfondo vediamo ancora il Monte Rosa e sulla sinistra le montagne che separano la Val d'Ossola dalla Valle Strona. Tutta la cresta è percorsa da una traccia, talvolta più evidente, talvolta meno.
   
Siamo ormai in vicinanza della cima. Sullo sfondo, a sinistra, si vede il Pizzo delle Pecore, subito a destra del quale si distinguono le cime del cosiddetto "trittico del Sempione" (Weissmies (4023 m), Lagginhorn (4010 m) e Fletschhorn (3993 m). Al centro, proprio sopra di me (la foto è di Roberto Benzi), si distingue il Monte Leone (3553 m), ai cui piedi si stende la parte centrale della Val d'Ossola, con ben visibile la città di Domodossola.
   
Dalla Cima Saler guardando verso Sud-Est (foto Roberto Benzi). Sullo sfondo della Pianura Padana si vedono il Lago Maggiore (con le sue isole), il piccolo Lago di Mergozzo e, più lontani, il Lago di Varese (a sinistra) e quello di Monate (a destra). A destra del Lago di Mergozzo si distingue il modesto rilievo del Montorfano (800 m circa), mentre più a destra si vede il Mottarone (1492 m). Sulla sinistra si osserva invece la massa scura del Pizzo Proman (2098 m), una delle mete più interessanti della Valgrande (sulla cima si trovano resti di ricoveri e trincee della Linea Cadorna). E' una gita per escursionisti esperti da farsi solo quando il canaloni del versante nord sono privi di neve.
   
Dalla Cima Saler verso Est possiamo innanzitutto vedere il solco dell'ampio vallone che sale alla Colma di Premosello, aperta tra la Cima Sciarina (quota 1978 m), a sinistra, e il Pizzo Proman (2098 m), a destra. Sulla sinistra della foto, in secondo piano e oltre il solco della Valgrande, si notano la Cima della Laurasca (2195 m), la massa rocciosa del Pedum (2111 m) e il Monte Zeda (2156 m).
   
Ancora dalla Cima Saler, ma guardando verso Nord-Ovest. In primo piano si stende il solco della Valle dell'Ogliana, con a sinistra gli innevati pendii settentrionali del Pizzo delle Pecore. Si osserva poi il pianeggiante fondo della Val d'Ossola con la città di Domodossola. In alto, contro il cielo, si notano (da sinistra a destra): il Pizzo Andolla (3654 m), la Weissmies (4023 m), il Lagginhorn (4010 m), il Fletschhorn (3993 m) e, proprio sulla verticale della Valle dell'Ogliana, il Monte Leone (3553 m).
   
Un'ultima immagine ripresa dalla Cima Saler verso Ovest. La scena è dominata dalla grande parete orientale del Monte Rosa (3654 m). Più a destra si notano lo Strahlhorn (4190 m), il Rimpfishhorn (4199 m) e, un po' nascosto dalle nubi, l'Allalinhorn (4027 m).
   

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