Cima Tuss in Valgrande

 

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Lungo il traverso che unisce la cresta sud-sud-est della Cima Sasso (itinerario normale da Cicogna) alla Cima Tuss (visibile al centro della foto). Si vede chiaramente, in primo piano e sulla destra, la traccia, esile ma abbastanza evidente, lungo la quale si percorre il traverso.
Poco a monte del colle erboso dove termina il traverso si gode questa spettacolare vista sul Pedum che appare oltre i risalti di roccia verticale che caratterizzano il versante occidentale della Cima Sasso. E' un panorama suggestivo e selvaggio, per certi aspetti unico tra queste montagne.
La Cima Sasso vista dalla crestina terminale della Cima Tuss: la foto mette bene in risalto i salti di roccia verticale del suo arcigno versante ovest.
Dalla Cima Tuss lo sguardo è attirato dal fondo della Val Grande, tormentato e selvaggio. Al centro della foto si osserva la gola dell'Arca.
La gola dell'Arca ripresa con il teleobiettivo (135 mm) dalla Cima Tuss. Questo stretto passaggio del torrente Val Grande, che scorre tra pareti rocciose alte fino a 80 metri, è uno dei luoghi "mitici" della valle: lo si può raggiungere solo seguendo un itinerario molto impegnativo che richiede anche parecchie ore perché è lungo e complicato.
Una panoramica meno selvaggia sempre dalla Cima Tuss: sullo sfondo, verso la luce della pianura, si vede il lago Maggiore. In primo piano, al di sopra della Val Velina, si osserva un tratto della cresta che sale da Cicogna alla Cima Sasso (il piccolo ripiano erboso un po' più in basso della cresta, verso la Val Velina, è quello dove si trovano i ruderi dell'alpe Belmello).
 

 

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