Monte Combana

 

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La Casera di Combanina (1732 m) è collocata in magnifica posizione panoramica sul dosso che separa la Val Mala (dove si trova il Lago di Culino) e la Val di Pai. La vista è molto ampia, e spazia dalle montagne della Valtellina alle Orobie. Nella foto, oltre il fondo pianeggiante della Valtellina tra Talamona e Ardenno, si distinguono il Monte Disgrazia (purtroppo nascosto da una nuvola) e le montagne della Val Masino (all'estrema sinistra dell'immagine).
   
Dal dosso dove si trova la Casera di Combanina, guardando verso Ovest, si può vedere gran parte dell'itinerario ancora da seguire. Contro il cielo, in ombra sotto le due candide nubi, si distinguono chiaramente il Monte Combana (a destra) e il Monte Rosetta (a sinistra), tra i quali si apre la Bocchetta di Culino. In alcune carte e in alcune relazioni i nomi delle due cime sono invertiti: senza voler approfondire la questione, mi sono attenuto alle indicazioni più diffuse. Dalla cima del Monte Combana, sulla destra, si stacca la cresta che lo unisce alla Cima della Rosetta.
   
L'idillica conca dove si trova il Lago di Culino (1959 m), che in sé costituisce la meta di una facile escursione abbastanza frequentata, specie partendo dal Rifugio Bar Bianco. Sullo sfondo, oltre il dosso boscoso dove si trova la Casera di Combanina, si vedono le cime delle Orobie che chiudono la Val Gerola, con il gruppo del Ponteranica (a sinistra) e e le cime che si alzano a occidente del Passo di Salmurano (verso destra).
   
L'arrivo alla Bocchetta di Culino (2251 m al mio altimetro) è salutato da questa bella visione sulle cime della Val dei Ratti, con la magnifica piramide granitica del Sasso Manduino (a sinistra) e il gruppo del Pizzo Ligoncio (sulla destra).
   
La cresta Sud-Ovest del Monte Combana vista dalla Bocchetta di Culino. Appaiono evidenti le sue caratteristiche: percorso aereo e a tratti esposto con alcune roccette che si possono affrontare superando facili passaggi di arrampicata (II-) oppure aggirare seguendo le tracce. Il dislivello è contenuto: sono un'ottantina di metri che si percorrono in un quarto d'ora.
   
Il mio compagno impegnato nel superamento di un passaggio di facile arrampicata sulla cresta Sud-Ovest del Monte Combana.
   
Dalla cima del Monte Combana, guardando verso Sud-Ovest, si può godere di questa bella vista sul Pizzo Alto (2512 m), una delle grandi cime che coronano la selvaggia Val Lesina. Alla sua destra si nota la Cima del Cortese, sotto la quale si alza la piramide erbosa e rocciosa del Monte Pim Pum (2353 m).
   
Verso occidente domina la scena la massiccia mole del Monte Legnone (2609 m), vero signore di questa estrema parte delle Alpi Orobie. Tutte le creste visibili nella foto oltre al versante orientale (innevato) sono percorse da itinerari che ho descritto nelle pagine di questo sito.
   
In questa immagine, ripresa scendendo dal Monte Combana, si vede bene la seconda parte della lunga cresta che lo unisce alla Cima della Rosetta, la cui cima è caratterizzata da una grande croce di ferro visibile anche nella foto.
   

Il Monte Combana visto dalla Cima della Rosetta. In primo piano, in ombra, si vede l'ultima parte della cresta che unisce le due cime. In secondo piano, al sole, si vede invece la prima parte: la traccia si tiene all'inizio sul filo, poi, quando la pendenza aumenta ed emergono le roccette, si sposta sui pendii erbosi che scendono a Sud (nella foto sono a sinistra del filo). Si tratta di pendii ripidi sui quali, pur non essendoci vere difficoltà, ci si deve muovere con molta attenzione. Dalla cima, verso sinistra, scende la cresta Sud-Ovest, che parte dalla Bocchetta di Culino (anch'essa ben visibile nella foto).

   

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