Pizzo Mellasc - Salita dal versante Est

 

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Dalla Val Vedrano verso Laveggiolo, punto di partenza dell'escursione. Sullo sfondo, oltre la dorsale del Pizzo Berro (1847 m), si vede il Monte Lago (2353 m), una delle classiche mete della Valle del Bitto di Albaredo.
   
Una vista sulla prima parte della salita dopo il Rifugio Trona Soliva (si vede la bandiera a destra del più basso dei due tralicci dell'alta tensione). Si nota anche il grande recinto per gli animali: appena il sentiero gli si avvicina, si scavalca il muretto e si comincia a salire verso il Pizzo Mellasc. Sullo sfondo si vedono il Monte Pedena (2399 m) e il Monte  Azzarini (2431 m), a sinistra, e il gruppo dei Ponteranica (2378 m), sulla destra.
   
Il Pizzo Mellasc visto dallo stesso punto in cui è stata scattata la foto precedente. Il pratica si vede tutta la salita: il primo dosso da raggiungere, la cascata (è la macchia scura al centro del pendio erboso) da aggirare a destra e il ripido pendio erboso che porta sulla cresta Sud-Est a sinistra della cima. Con buona visibilità non ci sono problemi di orientamento e la mancanza di tracce e segnavia non si fa sentire.
   
Sul dosso con la piccola pozza e la baita a quota 2018 m  di cui si vede solo il tetto (è un po' più in alto e a sinistra della piccola pozza). In primo piano si osserva un piccolo recinto di pietra.
   
Il Pizzo Mellasc e la cascata (in altri momenti c'è più acqua: qui siamo all'inizio di ottobre e a settembre non aveva piovuto molto). Si vede anche il sentiero che sale verso destra (e poi torna a sinistra sopra la cascata): è l'unico breve tratto di sentiero che si incontra durante la salita.
   
All'uscita del ripido pendio erboso che porta sulla cresta Sud-Est del Pizzo Mellasc. Dietro il mio compagno si vede tutta la salita dal Rifugio Trona Soliva (a sua volta visibile accanto a quello di destra dei due tralicci).
   
Sulla cresta Sud-Est all'inizio del tratto finale che porta in vetta. Davanti al mio compagno si vede la traccia di sentiero che all'inizio sale lungo la cresta un po' a sinistra del filo. Più in alto la traccia si perde e si prosegue sull'erba sempre tenendosi un po' a sinistra del filo. Sullo sfondo, divisi dal profondo intaglio della Bocchetta d'Inferno (2306 m), vediamo il Pizzo dei Tre Signori (2554 m), a destra, e il Pizzo di Trona (2510 m), a sinistra (affiancato a destra dal Falso Pizzo di Trona, 2490 m).
   
Il gruppo delle Grigne (Grigna Meridionale, 2177 m, a sinistra, e Grigna Settentrionale, 2410 m, a destra) si alza contro il cielo oltre le cresta della Val Biandino e della Val Varrone. Questa foto e le due successive sono state scattate prima di arrivare in cima, dalla cresta Sud-Est della montagna.
   
Il Pizzo Mellasc offre un bel panorama in ogni direzione (si veda anche la pagina di foto dedicata alla salita dalla Val Vedrano). Sulla destra, sopra il prato in primo piano, vediamo il Monte Muggio (1800 m) con i prati dell'Alpe Giumello; a sinistra vediamo il Monte di Tremezzo (1700 m), sopra la sponda occidentale del Lago di Como; alla sua destra si scorgono le cime della Valsolda, mentre contro il cielo si vedono il Monte Rosa (4634 m la Punta Dufour, la vetta più alta del gruppo) con a destra i Quattromila del Vallese.
   
Un'immagine ripresa guardando verso Nord, in direzione della Val dei Ratti e delle sue cime. Tra queste si distinguono nettamente il Sasso Manduino (2888 m), a sinistra, e il Pizzo Ligoncio (3033 m), a destra.
   
Verso Nord-Ovest si ammirano alcune cime delle Alpi Orobie: in primissimo piano, nell'angolo in basso a sinistra, si scorge la cima del Pizzo Càssera (2322 m); sullo sfondo, la cima più alta è il Monte Legnone (2609 m); alla sua destra si nota la piramide sommitale del Pizzo Alto (2512 m).
   
Verso Est lo sguardo spazio verso il cuore delle Alpi Orobie. A sinistra, contro il cielo, si alza il gruppo del Pizzo Coca e del Pizzo Redorta (dove si trovano le cime più alte delle Orobie, che superano di poco i 3000 metri). A destra si distingue chiaramente la bella piramide del Pizzo Diavolo di Tenda (2914 m), con il Diavolino (2810 m) a destra. Vicino al margine destro della foto si vede il Pizzo Poris (2712 m), con il profilo dello Spigolo Longo (Nord) in bella evidenza.
   

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