StrÓ Granda - Prima tappa

2. Dall'Oratorio di San Carlo fino al Ponte Barun

 

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Un bel tratto della mulattiera prima di Meggianella e una vista sulle case di Castiglione. Sulla sinistra della seconda foto si vede un tratto particolarmente incassato della valle.

Le case e una cappelletta nella frazione Meggianella. La presenza delle cappellette Ŕ uno degli aspetti pi¨ significativi delle prime due tappe, segno di un passato in cui la fede religiosa era forse pi¨ sentita (sicuramente dal punto di vista esteriore) di quanto lo sia oggi.

Gli affreschi all'interno della cappelletta della foto precedente e altre case di Meggianella.

La mulattiera dopo Meggianella e la cappella di Santa Lucia. Con il suo portichetto, il piccolo edificio religioso, ha chiaramente una funzione di "posa" ossia di sosta e preghiera. E' giÓ citato in un documento del 1709, quindi potrebbe risalire alla fine del secolo precedente. E' dotato anche di un piccolo altare per la celebrazione della Messa.

L'affresco all'interno della cappella rappresenta ovviamente Santa Lucia ed Ŕ stato dipinto dal pittore valsesiano Lorenzo Peracino (come risulta dalla scritta "Peracinus pingebat"). A destra un'altra cappelletta fotografata nel tratto di mulattiera che scende verso Castiglione.

Un pittoresco scorcio di Case Paita e, a destra, la cappella con portichetto all'inizio della salita che porta alla chiesa di Castiglione. Un tempo era punto di sosta per quelli che trasportavano i morti dalle frazioni alla chiesa parrocchiale.

A sinistra vediamo le belle e antiche case di Colombetti (XIII secolo). Avendo tempo a disposizione vale sicuramente la pena di visitarle prima di salire a Castiglione. A destra vediamo invece il sagrato della chiesa parrocchiale di Castiglione, dedicata a San Gottardo (sec. XV), che si affaccia sulla piazzetta intitolata ad Aldo Saglio Salti e Sergio Ionghi, due giovanissimi partigiani torturati e uccisi dai nazifascisti (va ricordato che la Valle Anzasca, come tutta l'Ossola in generale, fu sede di un'importante attivitÓ partigiana).

A sinistra vediamo la bella Casa Martini, antica casa signorile con logge ad archi. A destra: attraversando Castiglione dopo Casa Martini.

Ancora tra le case di Castiglione, sulla mulattiera in direzione della frazione Pecciola.

A sinistra: Castiglione visto dai pressi di Pecciola. A destra, la bella piazzetta di Pecciola, dedicata all'alpino Biagio Cassani, nativo di Castiglione e deceduto a Podgorica (capitale del Montenegro) il 18 gennaio 1942, durante la Seconda guerra mondiale.

Due bei tratti della mulattiera tra Pecciola e il Ponte Barun.

Il Ponte Barun, che scavalca il Torrente Ielmala, e una cappelletta lungo la mulattiera nel tratto che precede la frazione Molini (ancora nel comune di Calasca-Castiglione).

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