Museo Giancarlo Vitali - Bellano

 

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Il Museo intitolato a Giancarlo Vitali, inaugurato nella primavera del 2025,  accoglie l’esposizione permanente di cento opere del pittore bellanese, donate al comune dagli eredi dell’artista. La mostra è allestita nelle sale al pianterreno di Palazzo Lorla, un’antica dimora signorile nel centro storico di Bellano (via Alessandro Manzoni, 50). Per conoscere i giorni e gli orari di apertura, consultare il sito https://www.discoveringbellano.eu/it/museo-giancarlo-vitali/.

 

La prima sala (prima sezione)

La prima sala (seconda sezione)

La terza sala

La quarta sala

Nelle quattro sale in cui si articola l’esposizione, le opere di Giancarlo Vitali sono disposte secondo un ordine tematico e non cronologico. Nella prima sala ci si immerge nel mondo degli affetti del pittore (la moglie, i figli, gli amici); nella seconda si confrontano una ventina di piccole nature morte (in particolare fiori e pesci di lago) disposte su un tavolo circolare e una serie di ritratti (tra cui quelli di alcuni concittadini bellanesi) e di scene di vita collettiva appesi alle pareti. La terza sala è uno stretto corridoio che ospita ancora una serie di piccole nature morte e che immette nella quarta, quella più carica di pathos. Su una parete è collocata una decina di tele con animali macellati e fette di carne: le tele sono dominate da un colore rosso sangue decisamente inquietante; sulla parete opposta si ammira invece un’infilata di girasoli che, invece di mostrare il loro splendente colore giallo, ci appaiono secchi, contorti, appassiti, quasi sofferenti. Animali e fiori si propongono così come le vittime della voracità umana.

 

Ai quattro spazi interni se ne aggiunge uno esterno, un suggestivo giardino, chiuso a nord da un muro sul quale il figlio del pittore, Velasco Vitali (pittore a sua volta) ha dipinto una serie di "Uccelli da Museo", un tema preso a prestito da un gruppo di opere che il padre aveva dedicato ai volatili.

 

Giancarlo Vitali, Autoritratto, 1951, Olio su tela, 99x67 cm (particolare)

Biografia. Giancarlo Vitali nasce a Bellano il 29 novembre 1929 in una famiglia di pescatori. Pittore autodidatta, nel 1947 partecipa alla Biennale d’Arte Sacra all’Angelicum di Milano, facendosi notare anche da Carlo Carrà. Vince una borsa di studio all’Accademia di Brera, ma è costretto a rinunciarvi perché non è in grado di mantenersi a Milano. Continua a dipingere, senza però esporre le sue opere. La svolta nella sua carriera arriva nel 1983, quando ha 54 anni: Giovanni Testori, scrittore e critico d’arte milanese, lo scopre per caso e rimane affascinato dalla sua pittura, figurativa ma personalissima, immediata e graffiante. Grazie a Testori, nel 1985 Vitali tiene la sua prima vera mostra personale, cui ne seguiranno altre, accompagnate da importanti riconoscimenti nazionali e internazionali. Nel 2017 il Comune di Milano gli dedica una grande mostra antologica. Giancarlo Vitali si spegne a Bellano l’anno successivo, il 25 luglio 1918, nel paese dove ha vissuto e dipinto per tutta la vita.

 

Una selezione delle opere di Giancarlo Vitali esposte a Bellano

Iris, 1994

 Olio su cartone, 21x27 cm

Fichi e uva, 1995

 Olio su tavola, 22x29,5 cm

Peperoni, 2003

Olio su tavola, 27,2x30,5 cm

E ancora carne, 1991

Olio su cartone, 22,8x24,7 cm

Missoltini, 1980

 Olio su tavola, 39,8x26,9 cm

Girasoli, 1994,

Olio su tavola, 55x55 cm

Concerto, 2002

Olio su tavola, 130x130 dm

Banchetto, 1997

Olio su tela, 120x140 cm

Girasole, 1987

Olio su tavola, 34,5x24,5 cm

Girasole, 1985

Olio su tela, 60x50 cm (particolare)

Testa di bue, 1988, Olio su tela, 80x60  -  Pezzi di carne, 1983, Olio su cartone, 39,5x61 cm

Girasoli II, 1991, Olio su tela, 60x70 cm  -  Girasoli III, 1991, Olio su tela, 70x50 cm

Ritratto di Giosuè Denti, 1975  -  Peppo Greppi, 1975  -  Franco il falegname, 1975

Olio su masonite, 130x105 cm

Velasco, 1983, Olio su tela, 160x90 cm (particolare)

Teatrino, 1985, Olio su tela, 140x250cm

In quest’opera sorprendente, Vitali ritrae i suoi tre figli bambini (Velasco, Sara e Paola), rappresentandoli in maschera nel riquadro in alto, sulla destra della grande tela. In primo piano riproduce invece alcuni celebri dipinti che raffigurano bambini: Il principe Baltasar Carlos a cavallo (1635 ca) di Diego Velásquez;  l’infanta Margherita Maria Teresa d’Asburgo, particolare del celebre Las Meninas (1656) sempre di Velásquez; Manuel Osorio Manrique de Zúñiga, di Francisco Goya (1787); Il pifferaio di Éduard Manet (1866); il Ritratto di Paulo come Pierrot di Pablo Picasso (1929). Arte e vita privata si fondono inestricabilmente: una caratteristica peculiare della produzione artistica di Giancarlo Vitali.

NOTA. Il testo di questa pagina è stato elaborato basandosi sulla piccola guida del Museo di Bellano e su un articolo apparso su Bell’Italia (N. 473, 09/2025). Il commento all'ultima immagine è invece prevalentemente frutto di una mia ricerca personale.

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