Grignone, versante ovest - "L'altro canalone"

 

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Risalendo lo zoccolo che precede la parte rocciosa del versante ovest del Grignone, nella quale si incuneano diversi canali, tra cui quello che qui ho ribattezzato "L'altro canalone". Siamo a metà marzo: l'innevamento (in questo caso) non è particolarmente abbondante, ma la neve è trasformata al punto giusto per garantire una progressione sicura e divertente. Non si sfonda mai e spesso si procede sfruttando solo le punte dei ramponi.
Ancora lungo lo zoccolo, ormai nei pressi dell'imbocco del nostro canalone. Sullo sfondo si vede bene il costolone che scende dagli Zucchi dei Grottoni e dallo Zucchello della Foppa. Lo zoccolo che conduce all'attacco si sviluppa a destra (sud) del costolone ed ha un'esposizione generale a ovest e sud-ovest, il che consente alla neve di mantenersi abbastanza a lungo e di trasformarsi lentamente in uno strato compatto su cui la progressione è davvero piacevole (naturalmente nelle giornate con temperature basse).
Nella parte iniziale del canalone, appena superata la corta barriera rocciosa che lo caratterizza e che si "intuisce" sotto il mio compagno di cordata. La pendenza in questo primo tratto si mantiene sui 45° (forse in qualche punto è un poco più accentuata). Il fascino della salita sta però nell'ambiente, più che nella difficoltà: la neve trasforma questo versante del Grignone in un magnifico terreno di gioco dove quasi sempre ci si muove da soli, respirando un senso "di avventura" che difficilmente si trova su altri versanti della montagna.
Nell'ultima parte del canalone, ormai in vista dell'uscita sulla cresta di Piancaformia, a poche decine di metri dalla cima del Grignone. La pendenza è diminuita, ma l'ambiente, diventato più aperto, continua a mantenere intatto il suo fascino.
 

 

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